Sentirsi adeguatamente compensati per il proprio lavoro ha senz’altro delle conseguenze positive sia, ovviamente, rispetto alle nostre possibilità finanziarie, sia rispetto al rinforzo dell’autostima, sia alla nostra efficienza sul lavoro. Sentirsi “sottopagati” è una condizione mentale che si ripercuote sempre sia sulla nostra qualità di vita che sulla nostra efficienza ed efficacia lavorativa.

Bisogna senza dubbio rilevare che la sensazione di percepire uno stipendio inadeguato è ovviamente soggettiva e dipende fortemente da un bilancio delicato tra dei dati di realtà ed il nostro assetto psicologico, in particolare nostri tratti narcisistici e, in opposto, caratteristiche che ci portano a considerarci sempre “in difetto”, dipendenti ed insicuri. In particolare, in relazione al tenere in mente il dato di realtà, prima di pensare di chiedere un aumento di stipendio vale sempre la pena chiedersi: me lo merito? Perchè dovrebbero pagarmi di più? Ricordate sempre che noi non dovremmo mai essere pagati per il nostro tempo, bensì per il valore che produciamo in quel dato tempo. E’ dura da ammetterlo ma in Italia pensiamo in termini molto antichi, ovvero “a ore”, mentre la verità è che io devo essere pagato solo per il valore che produco. Un’altro elemento molto importante da tenere in considerazione è la regola che dichiara che, in generale, si riescono a convincere solamente persone nelle quali riusciamo ad intravvedere posizioni che hanno analogie di qualche genere con la nostra. Ovvero non si può raccontare quella dell’uva! Le nostre motivazioni devono avere una presa porofonda sul nostro capo perchè sono da lui in qualche maniera condivise. Quindi scordatevi di chiedere un aumento solo perchè avete fatto un buon lavoro negli anni precedenti: quello è un dato di fatto conosciuto anche da lui e che viene dato per scontato. Provate a ragionare: lui vi paga già per quel livello di risultati, perchè dovrebbe pagare di più per una cosa che ha già? E quindi? Come dovete muovervi?

deco

Prima regola fondamentale: non lamentatevi, ne con il vostro capo, ne con i colleghi. Come spesso afferma Marco Montemagno: LAMENTARSI NON E’ MAI UNA STRATEGIA. Sono due i passaggi per rendere efficaci una richiesta di aumento di salario. Punto primo: sapete quale è il primo obiettivo della pubblicità? Secondo il mio modesto parere è quello di generare insoddisfazione per quello che il nostro target ha e, quindi, di invogliarlo a desiderare di più. Nel nostro caso, quindi dovremo suggerire l’Idea CHE IL RISULTATO RAGGIUNTO è SENZA DUBBIO BUONO ma che voi ritenete di poter puntare ancora più in alto per far ottenere un risultato ancora più soddisfacente. Avete venduto 120 automobili? Ok, dovrete affermare, prove alla mano, che siete in grado di arrivare a venderne 200. Punto secondo: perchè chiedete di essere pagati di più? Non certo per quello che avete fatto ma per quello che potrete fare se adeguatamente motivati e premiati. Caro Capo, ti accontenti di 120 auto vendute, ok il mio salario va bene. Ne vuoi 200? Mi devi sostenere nello sforzo che sono pronto ad affrontare! Di sicuro è meglio attuare la richiesta solo dopo che abbiamo ottenuto buoni risultati, ma ricordate che la richiesta di aumento non andrà mai formulata come una messa alle strette del capo con una frase del tipo “ho ottenuto questo allora tu devi darmi questo” per tutto quello che vi ho detto prima. Si richiede qualche cosa in più sempre rispetto a prospettive future ovvero “tu dammi questo e io potrò darti quest’altro” facendo riferimento a quello che si è stati capaci di fare prima solo come riprova che potrete riuscire anche in questo nuovo e ancora più ambizioso progetto. Capito? Infine valutate di chiederlo in un contesto rilassato, facendo esplicita richiesta di un pochino di tempo da passare insieme per spiegare qualche cosa di importante: per qualche misteriosa ragione le persone concedono molto più facilmente il loro tempo che i loro soldi, e se il capo acconsente a prendere un caffè con voi avrete più probabilità di ottenere quello che volete. Siate amichevoli sempre, anche se odiate il vostro capo. Volete ottenere dei risultati, non farvi paladini della giustizia. Volete avere un aumento, no? Si fa strada raccogliendo amici, non nemici…

 

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

The following two tabs change content below.
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
Share This
error: Contenuto Protetto !!
valerio-rosso-optin-red

Iscriviti alla Newsletter

Prenditi cura del tuo Benessere Mentale, iscriviti a ValerioRosso.com ed entra in contatto con il Dr. ValerioRosso. Inserisci la tua migliore email!

Grande! Ti sei iscritto a ValerioRosso.com