Il Disturbo Bipolare è una condizione di disabilità psichica che potenzialmente può durare tutta la vita: di seguito trovate un riassunto tratto in prevalenza dalle linee guida del NICE inglese per il trattamento di questa condizione psicopatologica.

La mia opinione è che le linee guida del NICE inglese siano il miglior riferimento di terapia per la psichiatria dato che sono completamente basate sull’evidenza scientifica e sono rivolte a fornire indicazioni pratiche e chiare allo psichiatra. Inoltre possono essere facilmente recepite e comprese da più figure professionali, nonché da pazienti e famigliari. Altre linee guida sono state anche usate come integrazione (CANMAT, APA).

Il Disturbo Bipolare, che insorge mediamente tra i 15 ed i 19 anni, è un disturbo mentale caratterizzato dall’alternanza di periodi di Mania, ovvero di umore elevato, euforico o iritabile, di Ipomania (sintomi attenuati di euforia) ad altri periodi di Umore Depresso. E’ spesso associato ad altri disturbi psichiatrici come Disturbi d’Ansia (generalizzata o panico), Disturbi di Personalità o ADHD (“Sindrome da deficit d’attenzione ed iperattività”) Spesso il Disturbo Bipolare viene diagnosticato nel contesto di un abuso di sostanze (alcool, droghe). La prevalenza lifetime nella popolazione del Disturbo Bipolare tipo I (alternanza di mania e depressione) è dell’1%, del Disturbo Bipolare tipo II (alternanza di ipomania e depressione) e dello 0,4%. Circa il 25% delle persone affette da Disturbo Bipolare non ha mai chiesto aiuto specialistico. Le persone affette da questo disturbo mentale sono a più alto rischio di suicidio, specialmente nei momenti di passaggio da e verso le fasi depressive. Lo scopo del trattamento è di attenuare le cause di mortalità (suicidio, attività rischiose, aumento della mortalità per uso di sostanze), aumentare la qualità di vita del paziente e dei famigliari e/o dei care givers, aumentare il tasso di occupazione lavorativa, migliorare l’esperienza di frequentazione ed utilizzo dei Servizi di Salute Mentale.

disturbo-bipolareLa terapia psicofarmacologica del Disturbo Bipolare continua ad essere basata sull’utilizzo del Litio e/o dell’Ac. Valproico. Le evidenze scientifiche indicano una sostanziale equivalenza dell’efficacia e della sicurezza dei due trattamenti con alcune differenze rispetto alle fasi di malattia durante le quali viene iniziata la cura. Rispetto al Litio viene chiaramente indicata la necessità del mantenimento di livelli plasmatici compresi tra i 0,6 mmol/litro (inferiore: inefficacia clinica) e 0,8 mmil/litro (superiore: rischio di tossicità). Nel caso del Ac. Valproico, non c’è corrispondenza così netta tra dosaggio ematico ed efficacia clinica, anche se il controllo va eseguito, ma viene rimarcato l’alto rischio di malformazioni fetali quando assunto in donne in età fertile. Vi sono evidenze scientifiche relative all’utilizzo di farmaci antipsicotici (maggiori evidenze rispetto all’utilizzo di olanzapina o risperidone) in particolare modo nelle fasi euforiche e/o miste. Nelle fasi miste o maniacali gravi l’Ac. Valorizzo viene consigliato rispetto al Litio. L’uso degli antipsicotici viene anche segnalato non solo in relazione al controllo delle fasi di agitazione psicomotoria nelle fasi maniacali ma anche in associazione ad antidepressivi SSRI per il trattamento delle fasi depressive (ad esempio quetiapina o olanzapina con fluoxetina) in alternativa alla Lamotrigina. Per favorire il sonno o controllare i sintomi d’ansia e/o di agitazione psicomotoria viene consigliato l’utilizzo a breve termine delle benzodiazepine come il clonazepam od il lorazepam. Un commento necessario è la necessità di valutare, prima di impostare polifarmacoterapie, la presenza di una adeguata aderenza alle cure da parte del paziente. Da un punto di vista di intervento Psicoterapico, ne viene rimarcata l’estrema utilità. Le indicazioni parlano di Psicoterapia cognitivo-comportamentale ed Interpersonale, singolarmente con il paziente, di coppia o di gruppo rivolta ad una psicoeducazione che permetta al soggetto ammalato ed ai suoi care givers una migliore conoscenza e gestione dei sintomi e delle terapie in corso. Questo genere di approccio migliora notevolmente l’aderenza alle cure e quindi anche la prognosi.

Quello che avete appena letto è un breve riassunto delle linee guida del trattamento del disturbo bipolare basato prevalentemente su quanto si può leggere sul sito del NICE; alcune integrazioni, rispetto alle terapie psicofarmacologiche sono state fatte usando altre linee guida come le CANMAT, le APA e BAP. Si ribadisce che lo scopo è quello di portare alla conoscenza di personale sanitario non specializzato, di altri operatori della Salute Mentale, di pazienti e di famigliari un estremo riassunto di un argomento che presenta una notevole complessità e che può essere approfondito seguendo le indicazioni in bibliografia di seguito riportate.

Bibliografia:

  1. https://www.nice.org.uk/guidance/qs95
  2. http://psychiatryonline.org/pb/assets/raw/sitewide/practice_guidelines/guidelines/bipolar.pdf
  3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3219517/
  4. https://www.bap.org.uk/pdfs/Bipolar_guidelines.pdf
  5. http://canmat.org/resources/CANMAT%20Bipolar%20Disorder%20Guidelines%20-2013%20Update.pdf

 

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

The following two tabs change content below.
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
Share This
error: Contenuto Protetto !!
valerio-rosso-optin-red

Iscriviti alla Newsletter

Prenditi cura del tuo Benessere Mentale, iscriviti a ValerioRosso.com ed entra in contatto con il Dr. ValerioRosso. Inserisci la tua migliore email!

Grande! Ti sei iscritto a ValerioRosso.com