Il delorazepam, in commercio in Italia come farmaco equivalente o sotto il conosciuto brand di EN™, è una benzodiazepina molto diffusa e prescritta sia in ambito specialistico che dal Medico di Medicina Generale.

 

Delorazepam: informazioni sul Farmaco

Il Delorazepam, anche conosociuto come ClorDemetilDiazepam, è una benzodiazepina derivata dal desmethyldiazepam. E’ un farmaco dalla lunga emivita, ovvero permane in concentrazioni rilevabili nel sangue anche dopo 72 ore dopo una singola somministrazione orale. Il livello di picco ematico si raggiunge dopo circa 1 ora dalla somministrazione. Viene perlopiù utilizzato come farmaco ansiolitico, sebbene, come molte benzodiazepine possieda anche effetti ipnoinducenti, anticonvulsivanti, miorilassanti e sedativi.

E’ una benzodiazepina potente tanto quanto il Lorazepam (Tavor™) ma molto più potente, a titolo d’esempio, del Diazepam (Valium™) infatti: 1 mg delorazepam = 1 mg lorazepam = 10 mg diazepam. Il dosaggio medio, nell’adulto in buona salute fisica, varia tra 0,5mg e 2mg al giorno.

Volete sapere l’equivalenza tra gocce e milligrammi di delorazepam? La formulazione in gocce attualmente in commercio mostra un’equivalenza pari a 25 gocce corrispondono a 1mg di principio attivo.

Il Delorazepam pur essendo un ansiolitico molto efficace, possiede tutti i classici effetti collaterali tipici delle benzodiazepine, ovvero degli agonisti del recettore GABAA ovvero sonnolenza, vertigini, atassia, disturbi della memoria, riflessi rallentati e, spesso ad alti dosaggi e con insorgenza imprevedibile, euforia, loquacità, allucinazioni e depressione respiratoria.

 

Delorazepam: Dipendenza e Tolleranza

Come tutte le benzodiazepine, anche il Delorazepam va assunto sotto stretto controllo medico: il sanitario valuterà infatti sia come iniziare una terapia a base del farmaco ma anche e soprattutto quando e come interromperla.

Infatti, come per tutti i farmaci ansiolitici basati sulle benzodiazepine, anche la terapia con Delorazepam dovrebbe, salvo casi particolari, avere un inizio ed una fine e, nel caso i sintomi per i quali si è iniziato il trattamento persistano, ipotizzare il passaggio ad altri farmaci che non abbiano il pericolo di dare dipendenza e tolleranza.

E’ molto facile sviluppare dipendenza e tolleranza (ovvero avere effetti negativi se si sospende di colpo un farmaco e necessitare, nel corso del tempo, di dosaggi sempre più elevati) quando si usano le benzodiazepine.

Per approfondire il problema degli utilizzi sbagliati dei farmaci ansiolitici benzodiazepinici leggete un mio precedente articolo.

 

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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