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Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

La Sindrome Psicotica Attenuata

15/01/2019 da Valerio Rosso 1 commento

Con sempre maggiore intensità la ricerca clinica si sta concentrando su quei pazienti che presentano sintomi prodromici per psicosi. Nel corso degli ultimi anni la diagnosi di Sindrome Psicotica Attenuata ha rappresentato il risultato concreto della ricerca attuata sugli esordi psicotici e sulle fasi attenuate di patologia che precedono il primo episodio psicotico vero e proprio.

Questa diagnosi ha assunto tale importanza che nel DSM-5 è stata introdotta come nuova categoria a se stante, mentre nel DSM-IV-TR non era possibile ritrovare alcun elemento di tipo predittivo per psicosi.

In passato il concetto di Sindrome Psicotica Attenuata è passata per il concetto di “High Risk State” o anche di “Psychosis Risk Syndrome” anche se, con l’uscita del DSM-5, si è preferito concentrarsi sull’attualità del quadro clinico rispetto alla dimensione della predittività, quantomeno nella stesura della definizione.

Nonostante ciò è indubbio che l’introduzione di questa nuova categoria nasce dall’esigenza di individuare soggetti che, sulla base di una sintomatologia attuale di tipo sfumato, possiedano un elevato rischio di sviluppare la schizofrenia nell’arco di un tempo breve (mesi o anni).

E’ importante sottolineare come la presenza di sintomi sottosoglia di tipo psicotico sia relativamente frequente nella popolazione generale: circa il 10% delle persone normali esprimono convincimenti bizzarri o sentono “voci”; in sintesi bisogna porre molta attenzione nel porre una diagnosi di psicosi attenuata, cercando di attenersi ai criteri suggeriti dal DSM 5.

Criteri Diagnostici della Sindrome Psicotica Attenuata

Quali sono i criteri che il DSM 5 propone per fare appropriatamente diagnosi di Sindrome Psicotica Attenuata?

  • Delirio, allucinazione e/o eloquio disorganizzato, almeno uno di questi sintomi deve essere presente con una presentazione non grave e con la presenza di un giudizio di realtà ancora sufficientemente conservato.
  • Il sintomo deve essere stato presente almeno una volta nell’ultima settimana ed il quadro clinico deve essere iniziato nel corso dell’ultimo anno.
  • La presenza del quadro clinico non deve essere attribuibile ad un altro disturbo psichiatrico (ad esempio depressione grave o disturbo bipolare) o all’utilizzo di una sostanza d’abuso, ad un effetto collaterale di un farmaco oppure ad una condizione medica generale.
  • Non sono in alcun modo soddisfatti i criteri di diagnosi di nessun altro disturbo psicotico.

Come si può vedere la diagnosi di una forma psicotica attenuata richiede una raccolta di dati clinici molto accurata e prevede delle regole piuttosto rigide per essere attuata in maniera corretta.

È molto importante ricordare che diagnosticare una condizione psicotica attenuata ad alto rischio di evolvere in psicosi grave o in schizofrenia ha delle conseguenze molto importanti rispetto alla terapia precoce.

Trattare in maniera adeguata una psicosi attenuata può impedire l’evoluzione in forme psicopatologiche più gravi e influenzare positivamente la prognosi, specialmente nei pazienti più giovani.

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CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Franco dice

    08/03/2019 alle 9:07 pm

    Io ho questa sindrome. Dall’età di 13 anni ho una paranoia sul giudizio altrui e allucinazioni musicali. Nient’altro. Purtroppo un medico criminale mi ha avvelenato con la massima dose di invega per più di tre anni, senza dirmi nulla se non di prenderlo a vita. Naturalmente mi ha distrutto per sempre (capita quando non si sa fare il proprio lavoro) la vita e l’antipsicotico non ha avuto un solo effetto positivo, quanto piuttosto effetti collaterali di una gravità difficilmente esprimibile in sistemi numerici umani. Anche se non ho oggettivamente più la possibilità di tornare a vivere normalmente, la mia domanda è questa: adesso grazie all’effetto rebound o alla disfrenia tardiva, rischio seriamente di diventare schizofrenico? La ringrazio se risponderà.

    Rispondi

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