Vortioxetina (Brintellix© il nome commerciale) è il nome della nuova molecola per il trattamento della Depressione Maggiore, approvato dalla Food and Drug Administration nel settembre 2013.

Una piccola premessa storica…

La fluoxetina, meglio nota al grande pubblico con il nome commerciale di “Prozac“, giunse in Italia circa 25 anni or sono e fu il primo antidepressivo che, inibendo in maniera selettiva la ricaptazione della serotonina, favoriva il riequilibrio di questo neuromediatore al fine di migliorare il tono dell’umore. Sulla scia del successo commerciale della fluoxetina sono stati prodotti numerosi antidepressivi di questa stessa classe, denominati SSRI (“Selective Serotonin Reuptake Inhibitors”), proprio per il fatto che agiscono tutti sul neuromediatore serotonina, che è il neurotrasmettitore del benessere e della serenità mentale, che sono stati con il tempo giudicati più o meno tutti efficaci allo stesso modo sui sintomi depressivi e, allo stesso modo, presentavano dei profili di effetti collaterali simili.

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Ma in che cosa la vortioxetina risulta diversa dai farmaci antidepressivi SSRI, quindi?

La vortioxetina è una molecola creata dalle aziende Lundbeck e Takeda che verrà commercializzata in Italia con il nome di Brintellix. Possiamo dire che la novità di questa nuova molecola, che inaugura la classe degli antidepressivi “multimodali”, è che la sua azione di blocco recettoriale non viene rivolta soltanto ai recettori per la serotonina, ma anche su quelli relativi ad altri neurotrasmettitori, come la noradrenalina, la dopamina, l’acetilcolina e l’istamina.

Perché potrebbe essere importante coinvolgere anche altre molecole, oltre alla serotonina, nella terapia della depressione?

Di fatto l’equilibrio neurorecettoriale nella persona sana è un sistema complesso, che coinvolge di per se molte molecole, alcune delle quali probabilmente ancora sconosciute; nello specifico della vortioxetina si sarebbe potuto valutare che il riequilibrio di questo specifico gruppo di neurotrasmettitori potrebbe essere utile non solo per combattere i sintomi specificatamente depressivi, ma anche per favorire il miglioramento di alcuni disturbi cognitivi che spesso sono presenti nel paziente depresso.

La persona affetta da depressione, infatti, non solo ha l’umore molto deflesso, con tutte le conseguenze che questo ha sulla qualità di vita, ma soffre anche di deficit dell’attenzione, della concentrazione e disturbi della memoria che possono avere come conseguenza l’incapacità di affrontare i problemi della vita ed il lavoro in maniera adeguata.

Vortioxetina, al dosaggio di 5-20 mg/die, ha ricevuto il via libera dalla FDA americana (“Food and Drug Administration”) per il trattamento del disturbo depressivo maggiore nell’ottobre 2015 e, due mesi dopo, ha avuto ricevuto l’autorizzazione per la medesima indicazione anche dalla EMA europea (“European Medicines Agency”).

Nonostante studi in vitro indichino che la molecola è un antagonista dei recettori della serotonina 5-HT3 e 5-HT7, un agonista parziale del 5-HT1B, un agonista del 5-HT1A e un inibitore del trasportatore della serotonina (SERT), Craig Nelson, professore di psichiatria presso l’Università della California di San Francisco, ha detto di considerare  vortioxetina prima di tutto un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina e che le sue ulteriori interessanti caratteristiche meritano approfondimenti.

Una caratteristica particolarmente interessante di vortioxetina sarebbe quella di avere effetti benefici sulle funzioni cognitive, dimostrati dai punteggi nei test sulla velocità di elaborazione, sull’apprendimento verbale e sulla memoria. “Questo risultato va certamente replicato in altri studi”, sostiene Craig Nelson, “ma sarebbe bello poter disporre di un farmaco per il trattamento della depressione che possa essere efficace anche contro il declino cognitivo” ha concluso lo psichiatra.

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L’efficacia e la sicurezza di vortioxetina per il trattamento di adulti con disturbo depressivo maggiore sono state valutate in 11 studi RCT della durata di 6/8 settimane. Le dosi somministrate variavano da 5 a 20 mg al giorno e l’obiettivo primario è stato quello di valutare la variazione di punteggio alla Montgomery-Asberg Depression Rating Scale (MADRS).

Il tasso di risposta era rappresentato da una riduzione alla MADRS ≥50%, il tasso di remissione, invece, da una riduzione ≤ a 10. 1824 pazienti sono stati trattati con placebo e 3304 pazienti con vortioxetina. Dai risultati emergerebbe che vortioxetina alla dose di 5, 10 e 20 al giorno sembrerebbe associata ad una riduzione significativa del punteggio totale alla MADRS rispetto al placebo.

Come gli altri antidepressivi è stato ipotizzato il suo utilizzo anche nel trattamento dei disturbi d’ansia. I risultati hanno mostrato che dosi multiple (2,5, 5 e 10 mg al giorno) di vortioxetina non miglioravano in modo significativo i sintomi del GAD rispetto al placebo. Anche l’efficacia di 2,5 mg al giorno di vortioxetina rispetto a 10 mg al giorno non mostrerebbe differenze significative. Sembra che uno studio abbia valutato un margine di efficacia della vortioxetina, solo nei GAD di gravità elevata.

Effetti Collaterali ed Indesiderati della Vortioxetina

La vera possibile novità del farmaco potrebbe proprio essere la bassa incidenza di effetti collaterali ed indesiderati, quanto meno se paragonata agli altri farmaci antidepressivi.

Sembra che il più frequente e rilevante effetto collaterale, significativamente più frequente nei pazienti trattati rispetto al placebo, è stata la nausea (22,4% contro 7,5%). Altri effetti collaterali meno frequenti sono stati: diminuzione dell’appetito, sogni anormali, vertigini.

Non vengono riportati casi di disfunzioni sessuali durante il trattamento.

L’incidenza degli Effetti Collaterali ed Indesiderati aumentava quando il dosaggio raggiunge i 20 mg di Vortioxetina una volta al giorno.

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La vortioxetina, nome commerciale “Brintellix”, è ufficialmente in commercio in Italia a partire dal 15 Maggio 2015. Il nuovo antidepressivo prodotto da Lundbeck e Takeda sarà rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale (Classe A) e sarà disponibile in compresse da 5mg (18,03€), da 10mg (36,05€) ed in gocce 20mg/ml (36,05€); non sarà rimborsabile in Italia, per ora, la formulazione da 20mg in compresse (Classe C).

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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