La Cocaina è la più redditizia droga illegale del Pianeta per il Crimine Organizzato.

La verità sulla Cocaina, ovvero quali effetti ha e che pericoli comporta, non si riesce ad ottenere così facilmente facendo delle chiacchiere da Bar.

Come medico ho intenzione di rivelarvi alcune sintetiche, rapide ed essenziali Verità su questa sostanza, prima che vi perdiate nell’oceano del web trovando notizie poco sensate.

La cocaina è la sostanza d’abuso che più di tutte, nel corso degli anni, ha mantenuto grandi vendite sul mercato illegale, ha una fortissima presenza a livello mediatico, rimane un status-simbol di ricchezza pur essendo ormai utilizzata trasversalmente da ogni classe sociale.

Per molte persone è assimilabile ad una droga “Leggera”.

Cocaina ed Amfetamina sono le sostanze stimolanti più diffuse in Europa: il consumo di cocaina sembra essere maggiore nei paesi dell’Europa occidentale e meridionale, mentre le amfetamine sono più di use nell’Europa settentrionale e orientale. Si è registrato un aumento del grado di purezza nel medio periodo sia per la cocaina che per le amfetamine e i prezzi di queste sostanze sono rimasti sostanzialmente stabili.

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La stima del valore del mercato della Cocaina in Europa è di 5,7 miliardi di EUR (4,5-7,0 miliardi di EUR) per anno.

La cocaina è prodotta dalle foglie di coca, quasi esclusivamente in Bolivia, Colombia e Perù, e viene trasportata in Europa sia per via aerea sia via mare. Per il trasporto in Europa si utilizza una serie particolarmente varia di metodi, tra cui corrieri aerei su voli commerciali, trasporti aerei commerciali, colli espressi e servizi postali nonché aeromobili privati.

Via mare, la cocaina può essere contrabbandata in partite di grandi dimensioni utilizzando yacht privati e container marittimi. Insieme, Spagna, Belgio, Paesi Bassi (in base ai dati del 2012), Francia e Italia rappresentano l’84 % delle 61,6 tonnellate stimate sequestrate nel 2014

La cocaina è lo stimolante illecito più consumato in Europa. Si stima che in Europa circa 2,4 milioni di giovani adulti di età compresa tra i 15 e i 34 anni (l’1,9 % di questa fascia d’età) abbiano consumato cocaina nel corso dell’ultimo anno. L’analisi delle acque di scarico comunali svolta nell’ambito di uno studio condotto in varie città Europee fornisce delle ottime stime di utilizzo nelle varie città ed integra le indagini dirette sulla popolazione:

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La Cocaina non è per niente una droga Leggera!

Cosa sia la cocaina, quali effetti abbia e quale sia il suo reale potenziale di dannosità, pochissimi lo sanno. Di proprietà antichissime come le sue origini, la cocaina è un principio attivo estraibile dalle foglie di una pianta chiamata Erythroxylon coca, il consumo nell’uomo provoca effetti stimolanti a livello sia fisico che cerebrale, acuisce l’attenzione, potenzia la memoria, dà una sensazione di euforia e benessere, ci si sente instancabili e aumenta la creatività.

Lo sapeva l’antica civiltà degli Incas che masticava foglie di cocaina, lo sapevano i medici che già nel 1880 la usavano come anestetico e vasocostrittore per svariate operazioni chirurgiche, la prendevano scienziati e scrittori come “musa” per le loro opere. In realtà non voglio farvi alcun tipo di riferimento alla biochimica o alla psichiatria…

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Eccovi alcune notizie certe e non questionabili:

  1. La cocaina è il più potente e rapido antidepressivo esistente e comporta un grado di dipendenza superiore al fumo di sigaretta e solo di poco inferiore a quello degli oppiacei; la velocità con cui si sviluppa la dipendenza, dopo uso continuato non giornaliero, è di poche settimane.
  2. Si può andare in “overdose” da cocaina, e non è per nulla infrequente. I sintomi sono ansia marcata, attacchi di panico, tachicardia, disturbi della respirazione, modifiche della temperatura corporea, infarto, coma, morte.
  3. La cocaina sul mercato viene smerciata ad un livello di purezza molto basso. Di frequente è tagliata con lidocaina, mannitolo, farmaci.
  4. La cocaina induce, dopo pochi mesi di uso anche non continuativo, condizioni patologiche tra cui disturbi dell’erezione, diminuzione della libido, abbassamento delle difese immunitarie, ipertensione, accelerazione del processo arteriosclerotico, depressione, irritabilità, diminuzione della performance fisica.
  5. Esiste, ed è documentata, una sindrome di astinenza da cocaina di tipo sia fisico (tremori, aritmie cardiache) che psichico (ansia, depressione, aggressività)

 

In sintesi a basse dosi (circa 100mg) si mostrano effetti acuti come: miglioramento dell’umore, euforia, insonnia, lucidità di pensiero, accresciuta energia ed allerta, aumento della percezione visiva uditiva e tattile, riduzione del senso della fatica e della fame, aumento della libido. Ricordate: un utilizzo a basse dosi, quelli che si chiamerebbero dosaggi terapeutici, è impossibile dato che la cocaina sviluppa molto rapidamente tolleranza e assuefazione.

Se assunta a dosi elevate (da circa 200mg in su) gli effetti acuti sulla psiche sono: psicosi, comportamento confuso e disorganizzato, facile irritabilità, panico, paranoia, comportamenti antisociali ed aggressivi.

Per quanto riguarda invece le reazioni sul fisico, gli effetti acuti, proporzionali al dosaggio, variano dalla tachicardia, aritmie ed ipertensione arteriosa acuta, dall’ipertermia all’aumento del ritmo della respirazione, con midriasi (dilatazione pupillare) e calo dell’appetito.

dosi elevate, invece, gli effetti cronici sono: tolleranza agli effetti euforici ma persistenza agli effetti stimolanti, schizofrenia con insonnia, eccitabilità estrema, paranoia, perdita della libido, allucinazioni e depressione, calo della performance fisica per soppressione dell’appetito, stati di impotenza.

Assunta insieme all’alcol, la cocaina causa invece la formazione nell’organismo di cocaetilene, una sostanza molto pericolosa che fa aumentare il rischio d’infarto ed arresto respiratorio.

Un’analisi del 2014 che monitora i ricoveri di emergenza correlati al consumo di stupefacenti in 16 ospedali selezionati di 10 paesi europei, ha riscontrato che la maggior parte dei 5 409 ricoveri riferiti hanno interessato uomini (76 %) e giovani adulti (età mediana: 32 anni per gli uomini e 28 anni per le donne). Tra le sostanze segnalate si contano l’eroina (24 % dei ricoveri), la cocaina (17 %) e la cannabis (16 %).

La Cocaina è implicata in un numero più ristretto di decessi per overdose in Europa, rispetto agli oppiacei, anche se il loro numero varia molto di paese in paese. Ad esempio nel Regno Unito, i decessi dovuti a cocaina sono aumentati da 169 nel 2013 a 247 nel 2014. In Spagna, dove i decessi correlati al consumo di cocaina si sono stabilizzati da qualche anno, questa droga continua a essere la seconda più segnalata nei decessi per overdose nel 2013 (236 casi).

 

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Ogni volta che acquistate della cocaina ricordatevi che state finanziando direttamente delle associazioni a delinquere come mafia, camorra e gruppi criminali esteri che sono responsabili dello sfruttamento di migliaia di contadini in centro america ed hanno sulla coscienza centinaia di omicidi l’anno durante le varie fasi della distribuzione e dello spaccio.

E adesso veniamo al punto più importante: come faccio a smettere con la cocaina se mi rendo conto di aver perso il controllo sulla sostanza? Il primo passo, se leggi questo articolo, probabilmente lo hai già fatto, ovvero essere consapevole di avere un problema. Cercare di interrompere per sempre con la cocaina è come guarire da una malattia e tornare alla libertà. Se ci riuscirai, guarirai tu e guariranno anche le persone che ti vogliono bene e che sicuramente stanno soffrendo per quello che ti sta accadendo.

L’unico modo, salvo rarissimi casi, è quello di ricevere un aiuto combinato medico e psicologico presso uno dei Ser.D. della tua zona. Una delle ragioni per cui da soli è difficile uscire dal problema della dipendenza da cocaina è anche legato al fatto che spesso chi usa cocaina ha almeno altre due dipendenze fortemente connesse alla prima: fumo di sigaretta ed alcool.

Informati, quindi, presso il tuo medico di base (“Medico di Medicina Generale”) e chiedi di farti entrare in contatto con uno di questi Centri pubblici specializzati in dipendenze.

 

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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