Capita a tutti di esagerare con l’alcool. Specialmente in un paese come l’Italia che, di fatto, è molto permissivo, se non addirittura favorente, rispetto all’utilizzo di alcolici.

Ma, visto che se state leggendo questo articolo non state bene, evitiamo le chiacchiere…

 

I postumi di una sbronza, ovvero di un eccessiva assunzione di alcool (“Hangover” in inglese) sono particolarmente spiacevoli e possono anche avere conseguenze sulla salute permanenti in alcuni rari casi. I sintomi classici sono cefalea, sensazione di malessere generale, nausea, vomito, assenza di appetito, scarsa tolleranza per luce e rumori, debolezza, ansia ed irritabilità. Le caratteristiche e l’entità del post-sbronza sono correlate alla quantità di alcol ingerita e varia in base a numerosi fattori, come il sesso (più esposto è quello femminile), la predisposizione genetica, l’abitudine a bere e la contemporanea assunzione di cibo, farmaci o droghe. Tutti i sintomi che si sperimentano dopo una sbronza sono legati alla disidratazione encefalica che l’alcool induce e a fenomeni di irritazione del tubo digerente dovuti dall’alcool.

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Per cui la prima cosa da fare è bere molta acqua. In che modo. Personalmente consiglio l’assunzione di grosse quantità di camomilla tiepida con miele poichè si ottengono risultati sia sull’idratazione che sull’attenuazione dell’irritazione gastrica. Bevetene almeno 1/2 litro all’ora, sempre a piccoli sorsi, anche di più se ve la sentite. Se proprio la cefalea è molto forte si consiglia il paracetamolo (tachipirina o simili) ma a dosaggio basso, per non sovraffaticare il fegato. Alcuni consigliano anche l’ibuprofene (brufen) ma sempre con cautela. Evitate altri antidolorifici più irritanti. Altamente consigliato il permanere in ambienti caldi poichè l’alcool tende a vasodilatare e a favorire l’abbassamento della temperatura corporea. Un aiuto può essere dato dagli estratti di carciofo e cardo mariano, grazie al loro contenuto in silimarina, se siete stati così previdenti da pianificare la sbronza. La silimarina insieme alle vitamine B e all’amminoacido  cisteina, sono gli ingredienti delle cosiddette “sober up pills”, ovvero quei preparati per accelerare il recupero dalle sbronze. Assolutamente da evitare: caffè, cola, bevande gassate, dolci, cibi pesanti, troppi farmaci antidolorifici.

E’ scontato, spero, che una piccola assunzione di alcool il mattino dopo di un’ubriacatura, il vecchio consiglio dei nonni, non ha alcun senso se non peggiorare il quadro di sofferenza.

Se farete quanto consigliato i postumi dureranno molto meno e saranno meno violenti. Quanto durano i postumi di una sbronza? Solitamente dal risveglio possono durare anche 7-8 ore. Infine una raccomandazione: se il malessere fosse molto forte evitate di rimanere soli ma fatevi aiutare da un amico o famigliare fidato dato che in alcuni casi può essere addirittura necessario chiedere un aiuto sanitario specialmente se permane uno stato di soporosità eccessiva, cefalea intollerabile od altri sintomi che vanno valutati di volta in volta.

 

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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