Gli Spargirifiuti (in inglese Trashspreader™): li puoi vedere vagabondare per la Città alle ore più strane, un tempo erano persone a posto, per nulla bizzarre. Sono ancora degli avvocati, commercianti, casalinghe, operai, liberi professionisti che, dopo l’avvento della raccolta differenziata dei rifiuti, cercano dei posti nascosti, dei cestini della spazzatura o altri luoghi improbabili dove spargere i loro rifiuti, rigorosamente NON differenziati, senza essere visti.

Gli Spargirifiuti sono un prodotto della moderna raccolta differenziata, con le sue inefficienze e le sue assurdità: giorni fissi ed orari fissi dove i rifiuti differenziati andrebbero posti in strada o in cassonetti speciali. E se una persona non è presente il Mercoledì dalle 21:00 alle 24:00 in casa? cosa se ne farà del sacco dell’organico? A inquietanti domande di questo genere gli Spargirifiuti hanno dato una risposta che è, di fatto, un’attitudine più generale alla vita: Anarchia! Il cestino della spazzatura nel parchetto sotto casa diventa un oggetto del desiderio di importanza primaria, investito di una libido intensa; un elemento di evacuazione anche, e soprattutto, di scorie psichiche. Piccoli sacchetti ricolmi del packaging assurdo che caratterizza i nostri cibi ed i nostri acquisti quotidiani, rifiuti elettronici miscelati a scorie organiche sono sparsi per la città, in piccoli sacchetti, simbolo della ribellione di un’umanità che si rifiuta di essere imbrigliata nella timetable del riciclo.

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I Trashspreader affrontano questa loro quotidiana sfida non senza una certa dose di senso di colpa: aumenterò il mio Carbon Footprint? Sono una persona cattiva? Cosa penserebbe il Sindaco, paradigma del Super Io paterno, di me se mi vedesse fare questo? Ma la loro risposta, che è anche il loro sofisticato sistema di coping alle conseguenze intrapsichiche del loro gesto antisociale, è sempre la stessa ed è una combinazione di queste “verità” raccolte qui e la:

  • la raccolta differenziata è inutile, i problemi del mondo sono ben altri.
  • in molti paesi avanzati nessuno differenzia più ma ci sono delle nuove macchine che fanno questo lavoro al posto nostro (Finlandia, Giappone, Canada, ??!!)
  • ti fanno dividere i rifiuti ma poi lo sanno tutti li frullano tutti insieme e li seppelliscono chissà dove.
  • la raccolta differenziata è un modo per gestire appalti truccati con il benestare della criminalità organizzata.

Sono cose vere o luoghi comuni inventati? Dati verificabili o leggende metropolitane? Chi lo sa! Gli Spargirifiuti li considerano di sicuro molto verosimili e, di sicuro, sufficienti a dar loro la forza fisica e psicologica per andare avanti nella loro oscura ed eroica attività. Sono un retropensiero potente che da loro un alibi solido.

Solamente la Storia potrà dirci se i Trashspreader sono dei piccoli eco-terroristi disadattati o un manipolo di eroi destinati a fa fare un passo indietro alle amministrazioni comunali.  Infatti quei grigi assessori non hanno minimamente tenuto conto del fatto che il Sig. Mario Rossi, avvocato di 36 anni, il Mercoledì dalle ore 21:00 alle ore 24:00 non pensa allo smaltimento dell’organico ma si vede con Micaela, che vive nelle campagne limitrofe alla sua bella ed ecologica città, per compiere mirabolanti gesta erotiche che gli costeranno, il mattino dopo quegli umilianti 10-15 minuti di ricerca di un luogo segreto dove spargere i suoi rifiuti rigorosamente NON differenziati…

 

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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