Il problema della Prevenzione in Psichiatria

Il tema degli interventi precoci su bambini a rischio di sviluppare psicopatologie in futuro è dibattuto da molti anni. L’opinione degli psichiatri è divisa tra due poli opposti: in psichiatria la prevenzione è possibile oppure è un tentativo destinato a fallire?

In questo breve articolo vorrei discutere e portare all’attenzione i risultati di uno studio del 2014 (1) che ha esaminato come un intervento precoce in una popolazione pediatrica a rischio di sviluppare problematiche psicologiche in futuro, abbia influenzato i risultati quando questi giovani hanno poi raggiunto i 25 anni di età. Il problema ovviamente è stato già più volte affrontato in passato con risultati questionabili (2).

I bambini che hanno difficoltà croniche di condotta, deriva sociale e problematiche intrafamigliari sono a rischio di scarse performance generali durante l’adolescenza e in età adulta. Nel loro primo importante studio randomizzato controllato, i ricercatori  del Conduct Problems Prevention Research Group hanno esaminato in profondità un quesito davvero importante per la psichiatria: può un set di interventi precoci e basati sull’evidenza scientifica influenzare in positivo i fattori di rischio di un bambino di 6 anni di età? Lo studio venne pubblicato pubblicato sull’American Journal of Psychiatry nel 2014.

I ricercatori hanno reclutato quasi 9600 bambini nella scuola materna e di questi ne hanno identificati 979 con problemi di condotta, deriva sociale e problematiche relazionali all’interno della famiglia; tutti questi bambini provenivano da 55 scuole in quattro comunità diverse. I bambini sono stati assegnati in modo casuale ad un gruppo di controllo per un intervento della durata di 10 anni.

L’intervento è stato declinato secondo diverse dimensioni: formazione multimodale del comportamento genitore-figlio, sostegno nello sviluppo di competenze sociali, tutoraggio per il bambino, un intervento di coaching in un gruppo tra pari, e di altri interventi psicosociali, tutti basati su evidenze scientifiche. Otto anni dopo la fine dell’intervento, i ricercatori hanno riesaminato come questo rilevante gruppo di giovani adulti si era formato.

i ricercatori  del Conduct Problems Prevention Research Group hanno scoperto che coloro che hanno ricevuto il trattamento attivo avevano meno probabilità di soffrire di una difficoltà psichica in generale e di patologie mentali gravi. I bambini che ricevettero l’intervento sono stati meno propensi a sviluppare disturbi che soddisfacessero i criteri diagnostici per disturbi di personalità e avevano una minore probabilità di propendere all’abuso di alcol o di altre droghe.

Per quanto riguarda il comportamento criminale, l’intervento sembrava aver ridotto il tasso di violenza per crimini generici e per droga. Tutti questi sono risultati significativi, anche se lo studio ha senz’altro avuto alcune limitazioni. Alcuni risultati importanti rispetto allo sviluppo di alcune psicopatologie non hanno mostrato differenze tra i gruppi trattati e quelli di controllo. I sintomi depressivi e di ansia non sono stati significativamente differenti tra i gruppi di intervento e di controllo, così come i risultati scolastici o lavorativi non hanno mostrato differenze statisticamente significative.

In ogni caso, quando considerati nel loro complesso, questi dati supportano l’affermazione che un intervento multimodale basata su evidenze scientifiche, fornito a bambini a rischio durante l’infanzia può avere netti benefici che si possono estendere nella prima età adulta. Il fatto che questo studio si sia concentrato sulla prevenzione piuttosto che il trattamento, di per sé, rende ragione del fatto di esser menzionato e discusso.

 

Bibliografia:

  1. Conduct Problems Prevention Research Group. Impact of early intervention on psychopathology, crime, and well-being at age 25. Am J Psychiatry. 2014 Sep 15.
  2. The prevention of mental disorders in school-aged children: Current state of the field. Greenberg, Mark T.; Domitrovich C; Bumbarger B – Prevention & Treatment, Vol 4(1), Mar 2001
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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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