Il Business dell’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale, secondo quello che scrive John Markoff, sarà la “Next Big Thing” di Silicon Valley: dopo il boom dei Social Media e della Mobilità, la possibilità di far prendere a dei Sistemi Informatici molte decisioni ritenute complesse perchè basate sull’analisi di grosse quantità di dati, è già iniziata. Non stiamo, ovviamente, parlando di Computer dotati di autocoscienza come nella migliore tradizione Sci-Fi, ma solo di algoritmi che (forse) sbagliano meno dell’Uomo.

D’altra parte in alcune branche della Medicina, in Economia, nel Traffico Aereo, in Metereologia e chi più ne ha più ne metta, è ormai la norma affidare a dei modelli matematici previsioni più affidabili. E quindi la domanda che si porrà sarà la seguente: se un Computer prevede gli stati di un sistema meglio di un uomo, perchè non fargli anche prendere le decisioni che conseguono all’analisi?

L’Intelligenza Artificiale applicata in Criminologia

Il famoso sito USA ProPublica.org ha suscitato molto scalpore con la sua inchiesta sul software, già in uso negli USA, per predirre futuri crimini che pare un pochino troppo sbilanciato a sfavore della popolazione afro-americana. L’algoritmo utilizzato per creare i punteggi di rischio è un prodotto di una società a scopo di lucro, la Northpointe.

Il software di Northpointe è tra gli strumenti di valutazione più utilizzati negli USA. La società non ha mai reso pubblici gli algoritmi utilizzati per la costruzione dei punteggi di rischio degli imputati, per cui non è possibile sia per gli imputati che per il pubblico vedere quello che potrebbe essere la motivazione di questa disparità tra bianchi e neri.

Quello che fa il Sistema Informatico di di Northpointe è di valutare un insieme di punteggi e di varianti di risposte provenienti da 137 domande che sono o a risposta diretta degli imputati o estrapolato dai casellari giudiziari. Le domande fatto sono del tipo: “E’ mai stato incarcerato uno dei tuoi genitori?” “Quanti dei vostri amici / conoscenti stanno assumendo droghe illegali?” o ancora “Quante volte ti sei picchiato mentre eri a scuola?”; il Sistema di Northpointe chiede anche alle persone di essere d’accordo o in disaccordo con affermazioni come “Una persona affamata ha il diritto di rubare” oppure “Se la gente mi fa arrabbiare o perdere la calma, posso essere pericoloso”. Il trucco, naturalmente, è quello di assicurarsi che il computer ottenga previsioni ragionevoli…

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Northpointe è stata fondata nel 1989 da Tim Brennan, professore di statistica presso l’Università del Colorado, e Dave Wells, dopo aver terminato un programma detentivo a Traverse City, Michigan. Wells aveva costruito un sistema di classificazione dei prigionieri per l’Istituto Correttivo presso il quale era incarcerato. “E ‘stato un bellissimo lavoro quello che ha fatto Wells mentre era in carcere“, ha detto Brennan in una intervista. Brennan e Wells condividono un amore smisurato per ciò che Brennan ha chiamato “tassonomia quantitativa” (?!?), ovvero la misurazione di tratti di personalità complessi come l’intelligenza, estroversione e l’introversione, gli stili relazionali e di linguaggio ed altre variabili umane complesse. I due hanno deciso di costruire un punteggio di valutazione del rischio per l’industria della Legge americana, che ha accolto a braccia aperte il loro lavoro, scaricandosi, a mio parere, anche di parecchio la coscienza.

Ecco il Link all’inchiesta di ProPublica.org.

 

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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