Aloperidolo (Haldol™): da quando i primi Antipsicotici Atipici hanno fatto il loro ingresso sul mercato molti medici hanno iniziato a parlarne male. E continuano a farlo. In realtà sfido chiunque a farsi un giro presso un SPDC in italia e a non trovare qualche paziente, magari in fase acuta, che lo stia utilizzando.

Allo stesso modo credo che nessuno possa negare che vi siano in questo momento, in Italia e nel Mondo, molti pazienti ambulatoriali che siano in trattamento con l’Aloperidolo, spessissimo con buoni risultati e con un profilo di tollerabilità molto buono. Questa “sensazione” è d’altra parte confermata da molti studi indipendenti che seguono la Evidence Based Medicine (leggete qui). In sintesi l’Aloperidolo è ancora molto usato.

Perchè?

Le ragioni del fatto che l’Aloperidolo rimanga, forse, il più usato dei neurolettici sono davvero tante e ve ne riporto alcune:

  • Viene ancora considerato da quasi tutti i professionisti della Salute Mentale il farmaco antiallucinatorio ed antidelirante per eccellenza.
  • L’Aloperidolo ha il più alto numero di indicazioni “ufficiali” da foglietto illustrativo: Agitazione psicomotoria in caso di: stati maniacali, demenza, oligofrenia, psicopatia, schizofrenia acuta e cronica, alcoolismo, disordini di personalità di tipo compulsivo, paranoide, istrionico. Deliri ed allucinazioni in caso di: schizofrenia acuta e cronica, paranoia, confusione mentale acuta, alcoolismo (Sindrome di Korsakoff), ipocondriasi, disordini di personalità di tipo paranoide, schizoide, schizotipico, antisociale, alcuni casi di tipo borderline; Movimenti coreiformi; Agitazione, aggressività e reazioni di fuga in soggetti anziani; Tics e balbuzie; Vomito; Singhiozzo; Sindromi da astinenza da alcool. La soluzione iniettabile i.m. ha l’indicazione nelle forme resistenti di eccitamento psicomotorio, psicosi acute deliranti e/o allucinatorie, psicosi croniche.
  • L’Aloperidolo, a dosaggi adeguati, non ha così tanti effetti collaterali in più rispetto agli altri antipiscotici tipici o ai nuovi atipici, ne ha solo di diversi (leggete articolo 1 e articolo 2).
  • Si usa con successo anche in molte condizioni non psichiatriche come: dolore cronico, medicina palliativa, anestesia, etc.
  • Il bilancio costo/beneficio in termini farmaco-economici è molto alto.

Ovviamente l’Aloperidolo non è il miglior farmaco antipsicotico che c’è, è solo una delle tante opzioni di cura che lo psichiatra ha per tentare di arginare i disturbi mentali. Per comprendere meglio il suo utilizzo e gli eventuali effetti collaterali vi rimando ad un’altro mio articolo (leggete qui).

L’Aloperidolo in Italia si trova con i nomi commerciali di “Haldol” e di “Serenase” in vari formati: Aloperidolo 1 mg cpr, Aloperidolo 5 mg cpr, Aloperidolo 2 mg/ml gocce orali, Aloperidolo 10 mg/ml gocce orali, Aloperidolo 5 mg/ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare. Infine esiste anche la formulazione long-acting (Haldol Depot fiale). Solo due parole finali per sottolineare come nella maggior parte dei casi i dosaggi attuali dell’Aloperidolo siano passati dalle diverse decine di mg al giorno degli anni ’60 e ’70 a pochi mg al giorno (da 1mg a 10mg mediamente) nella maggior parte dei disturbi psichiatrici.

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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