Siete un medico? Un dentista? Uno studio associato? Un’azienda farmaceutica? Scoprite nuove strategie digitali per migliorare l’informazione medica online e far decollare il vostro business in medicina, salute e benessere.

 

Sapete che cosa fanno tutti, ma proprio tutti, i pazienti quando escono da uno studio medico?

Ancora prima di arrivare a casa, aprono google sul loro smartphone e cercano tutte le informazioni possibili al riguardo della diagnosi che le è stata fatta e delle terapie proposte.

Partendo da questo dato di fatto, ogni professionista in medicina, salute e benessere si dovrebbe chiedere in che maniera porsi rispetto a questa abitudine ormai consolidata dei nostri pazienti.

In particolare le domande che sento spesso “girare” tra i professionisti della salute e del benessere sono:

  • I pazienti troveranno informazioni giuste?
  • Quali sono le fonti online che le persone comuni preferiscono?
  • C’è la possibilità che un paziente scopra informazioni discordanti rispetto a quelle ricevute dallo specialista?
  • E’ possibile che, progressivamente, le persone inizieranno ad utilizzare solo le informazioni reperite su internet per curarsi, evitando visite mediche?
  • In che maniera le persone sono influenzate dalle ricerche online sui temi della salute e del benessere?

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Per essere più precisi vi voglio illustrare quali sono le 5 cose che le persone fanno di più online sulla base dei risultati del famoso Google Trends:

  1. Adolescenti dai 12 anni in su? Questi ragazzi sono ormai tutti nativi digitali e nessun controllo sarà davvero efficace per guidare le loro ricerche online che, essenzialmente, saranno indirizzate a cercare risposte a domande che non possono fare ai loro genitori.
  2. Le persone cercano spesso come fare cose rischiose o illegali. In particolare c’è un netto trend in crescita di ricerca ed acquisto di sostanze mediche (es. ormoni anabolizzanti), di abuso (smart drugs) in maniera illegale: è ormai possibile acquistare con una certa facilità anche farmaci con obbligo di ricetta.
  3. Le donne cercano nuovi modi per piacere agli uomini, al contrario gli uomini invece cercano direttamente una donna.
  4. Molta gente cerca su google guide veloci e How-To: alcuni blog sono diventati molto famosi perché spiegano “come fare” delle cose, dalla più semplice alla più complessa. Le tematiche di salute sono entro i primi tre posti: come superare un attacco di panico – come dormire meglio – come rilassarsi – come migliorare la memoria – etc.
  5. Le persone cercano informazioni sui motori di ricerca sia prima di andare dal medico che una volta usciti dal consulto. Sempre.

Su internet non si cercano solo problemi di salute “minori” o non così gravi. Molta gente sta iniziando a sostituire il consulto medico con lunghissime sessioni di ricerca online, prevalentemente su google, e poi, una volta stabilita un’autodiagnosi, vanno alla ricerca di trattamenti o di soluzioni.

Che piaccia o meno a medici, farmacisti, ministero della salute o aziende del farmaco, le cose stanno proprio così!

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In che maniera devono porsi i medici, i farmacisti o le azienda che operano in medicina ed in benessere, rispetto ai comportamenti della popolazione?

Partiamo dal presupposto che è inutile lamentarsi dei rischi, così come è inefficace tentare di arginare il fenomeno lanciando invettive sui pericoli di questi comportamenti per i pazienti. Certo si possono dare consigli su come cercare informazioni mediche su internet, ma le persone hanno ormai compreso quanto può essere potente l’informazione sul web e non tornerà più indietro, nonostante ci possano davvero essere rischi per la salute di molte persone.

L’unica cosa che possono fare i professionisti della medicina, della salute e del benessere è di inserirsi in questo flusso per dare il loro contributo attivo.

In questa maniera si potranno arginare le fonti di informazioni non professionali, o addirittura pericolose e tentare di ricondurre le persone verso i medici, gli psicologi, i farmacisti, ovvero quei professionisti della salute ai quali le persone possono affidarsi con tranquillità.

Infatti se un paziente comprende che il suo medico è una di quelle fonti che lui periodicamente si ritrova a consultare, la prospettiva cambia: un paziente è disposto di sicuro a pagare la tranquillità di avere una conferma autorevole di tutte le sue speculazioni fatte sulle informazioni ottenute da wikipedia, my-personal trainer o torrinomedica, ovvero i principali competitori dei medici reali.

Inoltre sappiate che la presenza online è sempre di più valutata come elemento discriminante nella scelta non solo di un medico, ma di un professionista in generale.

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In che modo un professionista della Medicina, della Salute o del Benessere può andare online?

La risposta a questa domanda è semplicissima ed unica: tramite un blog.

Altrettanto semplice sarà spiegare perchè un blog può essere una scelta etica ed efficace per un medico o un’altro professionista o ente (psicologo, terapista, farmacista, industria) sia per informare la gente con precisione ed in maniera sicura, e sia per rendere popolare il proprio nome o brand online ottenendo nuovi clienti o, semplicemente, attenzione per altre eventuali attività come vendere propri libri o proporsi come opinion leader o influencer per convegni o corsi.

Un blog è una possibilità concreta per un professionista per poter “dire la sua” su argomenti o tematiche nelle quali è particolarmente preparato e può essere d’aiuto alle persone. E per essere efficaci nel fare questo, come si dice, bisogna metterci la faccia!

Vi faccio un esempio: wikipediamy-personal trainer o torrinomedica sebbene siano effettivamente delle buone fonti di informazione, sono anche spersonalizzate, dato che ormai sono tutte e tre delle piccole aziende. In particolare my-personal trainer è oramai una vera e propria testata giornalistica di proprietà di Banzai Media Srl, società del Gruppo Mondadori.

La gente, nonostante tutto, è ancora molto portata a dare fiducia alle persone vere. Il fatto che ci sia internet non ha stravolto questo fatto, ha solo cambiato le cose, per cui se vuoi che la gente ti trovi online e dia fiducia alle cose che vuoi comunicarle devi semplicemente farlo tramite un blog.

In questo modo quando una persona cercherà un’informazione sanitaria, un farmaco, un How-To o simili, potrà trovare anche te che spiegherai in scienza e coscienza le cose dal tuo punto di vista di professionista, fornendo un servizio sicuro tramite dei contenuti (testo, video, podcast), aumentando il livello di correttezza di informazione sulla rete e, indirettamente, facendo aumentare la tua popolarità tra quella nicchia di pazienti attinenti la tua specialità o le tue competenze specifiche.

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Vuoi saperne di più?

Leggi questo mio articolo sul Content Marketing in Medicina e Sanità, ovvero su come i contenuti forniti sul web tramite i blog da professionisti seri siano un bene per tutti: pazienti, medici ed altri operatori della sanità e del benessere.

 

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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