La Sertralina, Zoloft™ il nome commerciale del più diffuso farmaco “branded”, è uno dei più utilizzati e diffusi farmaci SSRI sul mercato mondiale.

Sulla Sertralina, come SSRI antidepressivo, abbiamo già scritto nel contesto di un articolo sugli antidepressivi in generale. D’altra parte la Sertralina è una molecola che presenta delle caratteristiche piuttosto specifiche ed interessanti sulle quali vale la pena soffermarsi in maniera specifica.

Prima di tutto la Sertralina è una delle protagoniste di due dei più interessanti studi sugli SSRI mai fatti negli anni 2000, ovvero:

Le conclusioni a cui sono giunti i più importanti studi e metanalisi indipendenti, basate sulle evidenze, rimarcano la probabile superiorità di Sertralina ed Escitalopram in termini di efficacia e di tollerabilità; in termini farmacoeconomici la Sertralina ha, inoltre, un superiore rapporto costo/beneficio.

Quali sono le indicazioni presenti in scheda tecnica per la Sertralina in Italia? Eccole riassunte:

  • Episodi depressivi maggiori. Prevenzione delle recidive di episodi depressivi maggiori
  • Disturbo da attacchi di panico, con o senza agorafobia
  • Disturbi ossessivo-compulsivi (OCD) in pazienti adulti e nei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni
  • Disturbo da ansia sociale
  • Sindrome da stress post-traumatico (PTSD)

Come si può vedere le indicazioni “ufficiali” ci suggeriscono che definire la Sertralina semplicemente un antidepressivo sia piuttosto riduttivo. Inoltre sono molti gli studi internazionali che suggeriscono chiaramente la pertinenza di una prescrizione della Sertralina anche per il Disturbo d’ansia generalizzata (ovvero la più comune definizione di ansia), anche se questa indicazione è off-label in Italia anche se, ad esempio, la Paroxetina, un’altro SSRI, presenta questa indicazione.

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Quali sono gli effetti collaterali iniziali e a breve termine più comuni?

Di sicuro il profilo di collateralità della Sertralina, analogamente agli altri SSRI, è molto buono nel breve termine e nelle fasi iniziali. Vale la pena sottolineare come gli effetti collaterali iniziali siano meno frequenti e disturbanti se il farmaco viene prescritto con un graduale e lento aumento del dosaggio.

In generale possono presentarsi bocca secca, lieve cefalea, irrequietezza, insonnia lieve, diminuzione dell’appetito e stitichezza che tendono a risolversi spesso spontaneamente nelle prime settimane di utilizzo.

Vale la pena ricordare un raro ma possibile problema iniziale che si ha con tutti gli antidepressivi ovvero un aumentato rischio suicidario nelle prime fasi del miglioramento di alcune forme depressive più gravi. In generale la depressione è, purtroppo,  sempre associata ad un aumentato rischio di pensieri connessi al suicidio e questo  rischio può permanere sino a quando non si verifica una remissione significativa dei sintomi depressivi.

Inoltre è esperienza clinica dimostrata da studi che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento, ovvero quando le idee negative sono ancora presenti ma si sviluppa una maggiore energia che può permettere di mettere in atto intenti anti-conservativi.

Di conseguenza occorre sempre monitorare con valutazioni cliniche costanti ed educare i pazienti a riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi cambiamento del quadro clinico, così come l’insorgenza di comportamenti o pensieri suicidari o di cambiamenti comportamentali.

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Quali sono gli effetti collaterali a lungo termine?

Ripetiamo che la Sertralina è un SSRI tra i più sicuri ed efficaci. Nel lungo periodo i più probabili effetti collaterali sono rappresentati da disfunzioni della sfera sessuale: riduzione della libido, eiaculazione tardiva (nel maschio), secchezza delle mucose vaginali (nella femmina), riduzione della libido ed anorgasmia (in ambo i sessi).

Non è presente il rischio di aumentare di peso ma anzi, allo stesso modo della Fluoxetina, è più frequente una perdita di peso.

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Utilizzo della Sertralina in Gravidanza

Quali sono i dati rispetto l’utilizzo della Sertralina in gravidanzaBisogna essere chiari affermando che non sono disponibili studi definitivi sulle donne in gravidanza. Nonostante ciò molti dati suggerirebbero che la Sertralina non dovrebbe indurre malformazioni congenite. In alcuni studi condotti sugli animali sono stati osservati effetti sulla riproduzione, probabilmente causati dalla tossicità conseguente all’azione farmacodinamica del composto nei confronti della madre e/o dall’azione farmacodinamica diretta del composto nei confronti del feto.

Esistono dati epidemiologici che suggeriscono che l’uso di farmaci SSRI in generale durante la gravidanza possa aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN).

Infine in alcuni neonati esposti a Sertralina durante la gestazione, è stata anche riportata una sintomatologia compatibile con la sindrome da rapida sospensione da farmaco subito dopo il parto (la stessa sintomatologia è stata osservata anche con altri SSRI). In generale si può affermare che l’uso di sertralina non sia raccomandato in gravidanza, salvo che le condizioni cliniche della donna siano tali che i benefici del trattamento superino i potenziali rischi.

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Per finire ricordo che la rapida sospensione del trattamento con Sertralina può causare una serie di disturbi nel 23% dei pazienti. Le reazioni più frequentemente riportate sono state capogiri, parestesie, insonnia grave e sogni vividi, agitazione, ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea, alle volte un quadro clinico pseudo-influenzale. Di conseguenza prima di sospendere il trattamento occorre sempre fare affidamento ai consigli del medico che ha prescritto il farmaco per evitare la Sindrome da Sospensione Rapida della Sertralina.

 

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Alcune persone mi conoscono anche come blogger o come musicista (…cercatemi su iTunes). La mia vita ruota attorno a molte cose: le neuroscienze, la psicoanalisi, la pedagogia ed il tema della formazione dell’Uomo, ma anche la musica ed il motociclismo nel mio tempo libero.
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