Fantasia e Sessualità sono il binomio vincente!

Fin da bambini impariamo quanto sia importante l’immaginazione nel gioco (chi di noi non ha mai animato un astuccio pieno di matite e pennarelli?) e nel nostro spazio mentale privato. Walt Disney, oltre ad aver basato la sua carriera sull’attività fantastica, ha anche intitolato uno dei suoi capolavori “Fantasia”.

Ed è proprio la fantasia a muoverci nella vita di tutti i giorni. Quella che, però, crescendo non viene incentivata è la costruzione delle nostre fantasie sessuali.

Nel dialogo con le persone con le quali parlo ogni giorno, noto troppo spesso che viene dato poco peso all’immaginario prima e durante un rapporto sessuale, come se avere un proprio scenario erotico e desiderare di sperimentare fosse tradimento o insoddisfazione verso e da parte del nostro partner.

In realtà le fantasie hanno molteplici funzioni: stimolano il desiderio, accrescono l’eccitazione (erezione negli uomini e lubrificazione vaginale nelle donne) e favoriscono l’orgasmo.

Non so voi, ma io credo che dovremmo un po’ più di rispetto alla nostra creatività! L’immaginario erotico è una sorta di autoerotismo mentale che non prevede censura o senso di colpa rispetto a ciò che desideriamo, ma, anzi, esige libertà mentale e il nostro abbandono alla ricerca del piacere.

Tutti siamo in grado di produrre scenari ad alta intensità erotica ma è senz’altro avvantaggiato in creatività chi ha una vivida fantasia nelle diverse aree della propria vita perché sarà maggiormente incline a lasciarsi andare mentalmente.

La capacità di ricorrere a fantasie sessuali viene invece messa a dura prova, se non addirittura bloccata, quando si presentano casi problematici come un disturbo del desiderio sessuale o una depressione.

Se vi state chiedendo chi sia a sognare di più, se uomini o donne, sappiate che non vi è una grande differenza, se non nei contenuti: ecco, in questo siamo diversi e possiamo arricchirci reciprocamente. Solitamente le donne fantasticano su persone conosciute con le quali esiste un certo tipo di legame emotivo, mentre gli uomini immaginano persone sconosciute che hanno incontrato per caso.

Mentre per gli uomini è centrale l’immagine visiva connessa alle caratteristiche fisiche/genitali della persona, l’immaginario erotico delle donne è molto più articolato e ricco di dettagli, include una trama (eh già, anche nelle fantasie abbiamo bisogno di perderci nei particolari!) e rievoca le sensazioni tattili che si proverebbero.

Inoltre, la fantasia femminile è ancora più appagante quando la donna immagina di far godere il proprio partner sentendosi irresistibile.

La differenza uomo e donna sta anche nel fatto che il primo ha comunemente delle fantasie di tipo prestazionale, ossia legate alla pratica a sé stante, come un rapporto orale oppure una posizione specifica; le donna invece, ricordiamo sempre la sua propensione alla trama, ha una fantasia di tipo contestuale, quindi legata ad una specifica situazione, come un locale pieno di gente, un ascensore o il bagno di un aereo, solo per fare qualche esempio.

Può darsi che nella vostra vita vi siate chiesti se le vostre fantasie siano “normali” o se siano malsane. E io sono qui per dirvi: non abbiate paura perché non dovete vergognarvene e ora capirete che le vostre idee non sono così diverse da tante altre.

 

Quali sono le fantasie più diffuse?

Nelle donne riguardano fare sesso con uno sconosciuto o in un luogo pubblico con il rischio di essere vista, fare uno spogliarello davanti ad un gruppo di persone e anche essere presa contro la propria forza (il che non significa assolutamente che nella vita reale si opterebbe per una violenza, sia chiaro!); non mancano, perciò, fantasie di dominazione/sottomissione e costrizione.

Dell’immaginario maschile fanno parte prevalentemente il sesso anale (e ciò non denota un’omosessualità latente), sesso con più persone, scambismo e voyeurismo con tematiche di dominazione e sottomissione.

Bisogna sempre ricordare che la fantasia serve per giocare e sperimentare insieme, infatti la condivisione migliora la comunicazione e stimola l’eccitazione. Non necessariamente, poi, le nostre fantasie devono essere messe in pratica perché il loro aspetto ludico sta proprio nel piacere del desiderio di realizzarle e, infatti, raggiunto lo scopo (desiderio-eccitazione-orgasmo) la fantasia perde istantaneamente il suo valore erotico.

In conclusione, sento di poter dire che è giunto il momento di lasciarci andare ad esplorare il nostro piacere in tutta la sua dimensione e di non escludere il proprio partner da ciò che ci piace perché anche il parlarne durante il rapporto intensifica i nostri sensi.

Certo che possiamo comunque tenere qualcosa per noi perché anche un po’ di mistero rende più piccante il nostro rapporto!…

 

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La Dr.ssa Camilla Zuccon è psicologa, criminologa e sessuologa. Vive e lavora ad Arenzano, in provincia di Genova. Il suo blog personale è http://www.camillazuccon.com

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